Sezioni Tematiche

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CONTEMPORANEA


Rassegna delle proposte delle gallerie, artisti, musei, fondazioni e associazioni partecipanti al circuito BRERART.
Forse l'aspetto che definisce meglio l'arte contemporanea è la difficoltà di definirla criticamente. Prima della fine degli anni sessanta infatti la maggior parte delle opere poteva essere etichettata facilmente come frutto di una particolare scuola pittorica. Anche negli anni settanta e ottanta si possono notare certe tendenze come l'arte concettuale, performance art, pop art, graffiti. L'arte dopo l'era moderna si è trasformata seguendo anche i cambiamenti economici, globali, politici e socio-culturali. La sempre maggior velocità e mole di scambi di idee, risorse economiche, informazioni e cultura intorno al globo avviene anche nel mondo dell'arte. Molte delle barriere e distinzioni all'interno dell'arte sono cadute contribuendo ad una vivacità e multidisciplinarità tipica dell'arte contemporanea che ne ha fatto spesso ragione d'essere.

Nel 2014 si prevede la crescita del mercato globale dell'arte, con un ulteriore trend di crescita per gli artisti affermati ma anche l'ascesa di un gruppo selezionato di "sottovalutati", artisti giunti a metà carriera che godono di una rinnovata attenzione e che fanno il mercato. Gli aumenti mozzafiato delle opere "blue-chip" hanno trascinato i prezzi degli artisti emergenti, aumentando il rischio dell'investimento in questo segmento di mercato.

 

Ci sarà una crescente prosperità che interesserà il mondo delle gallerie con i top dealer che guadagneranno quote e una "lotta" per le operazioni di mercato medio. In particolare, i più astuti svilupperanno nuovi canali di distribuzione e vendita online e gli operatori cominceranno a sfruttare al meglio la loro conoscenza delle preferenze dei collezionisti.
L'ascesa transitoria dei prezzi dell'arte sposterà ulteriormente l'equilibrio di potere tra musei e istituzioni culturali verso il mecenatismo, con implicazioni negative per la sperimentazione e l'assunzione di rischi sul piano espositivo.
L'arte contemporanea è nella primissima fase di una vera apertura culturale, che significa inclusione e commistione tra i mondi della cultura visiva, della moda e della musica. Questo sta producendo una sorprendente varietà di opere multimediali oltre a una serie di influssi sulle modalità più tradizionali di rappresentazione visiva.


 

NUTRIRE IL PENSIERO, SINESTESIE TRA ARTE E CIBO


In previsione dell’EXPO 2015, BRERART propone la realizzazione di un itinerario per gli anni 2014 e 2015 in cui i prodotti agroalimentari della Lombardia saranno idealmente abbinati alle più prestigiose istituzioni culturali, gallerie d’arte e siti storici in Milano.

In tali sedi fisiche, ipotizziamo circa 20, si potranno presentare e promuovere le produzioni agroalimentari di qualità, durante le giornate della manifestazione. Una galleria, un produttore lombardo, o più se compatibili e/o integrabili cibo e bevande. Si realizzerebbe cosi la prima sinestesia (fusione in un'unica sfera sensoriale delle percezioni di comparti distinti) e sistema per la promozione dei prodotti tutelati e garantiti verso un target di riferimento medio-alto internazionale. Saranno possibili dimostrazioni, incontri, degustazioni e convegni a corollario.
Alla parte più strettamente mercantile, sarà affiancata la mostra (seconda sinestesia) “
Nutrire il pensiero” che intende coinvolgere giovani artisti contemporanei lombardi o residenti in Lombardia, sul tema “arti visive e immagine del cibo”.

Rinnovando l’attenzione che nella scena del vivere contemporaneo gli artisti hanno dedicato alle forme in bella vista del cibo, il progetto “Nutrire il pensiero” propone molteplici modi di sperimentare la trasformazione delle immagini simboliche legate a colori, sapori, odori, sensazioni tattili e virtuali che proiettano le capacità percettive del pubblico oltre i consueti modelli di fruizione dell’opera d’arte. Il cibo occupa un ruolo di primo piano nei linguaggi della comunicazione attuale, sia dal punto di vista simbolico sia da quello materiale legato alla sua concreta oggettualità. In tal senso il progetto “Nutrire il pensiero” intende confrontare le molteplici forme di linguaggio che esprimono con evidenza le straordinarie metamorfosi della percezione quotidiana del cibo. Le opere selezionate, da 10 a 15, costituiranno un significativo percorso visivo che dialogherà con i linguaggi della pubblicità e con i più prestigiosi e o significativi marchi e prodotti agroalimentari delle aziende lombarde.

Cibartisti

 

THE CURA
Contemporany Urban Art Scene


L’arte urbana (dal latino Urbanus, sia da urbs ("città")) è uno stile di arte che si riferisce alle città e agli stili di vita e culturali delle aree metropolitane, spesso realizzata da artisti che vivono o hanno una passione e impegno politico e sociale per la vita della città. In questa prospettiva l'arte urbana sintetizza e coniuga street art, graffiti e new pop e la definizione Urban Art viene intesa e utilizzata per riassumere tutte le forme d'arte visiva delle realtà urbane, essendo ispirata all'architettura urbana e/o da tematiche urban life style. Sebbene l’arte urbana sia nata principalmente a livello di quartiere, dove una moltitudine di persone e di culture diverse vivono insieme, è una forma d'arte internazionale, con un numero incalcolabile di interpretazioni e interventi espressivi realizzati al giorno d'oggi. Tanti sono gli artisti urbani che viaggiano di città in città e hanno contatti sociali e professionali in tutto il mondo.

La ricognizione e proposta dalla tematica CURA a BRERART 2014, parte dalla nozione di 'Urban Art' sviluppata dalla street art, e dalla cultura post graffiti, new pop e dalle più recenti evoluzioni e metabolizzazioni espressive dell’arte ipercontempranea, per rappresentare e promuovere una sezione trasversale più ampia di creativi che, oltre a comprendere artisti di strada, considera altri che lavorano in spazi formali come gallerie e musei, includendo anche gli artisti che si esprimono con i nuovi media, ma con soggetti e tematiche che si occupano di cultura urbana contemporanea.
La CURA è anche un antidoto al pregiudizio, agli specismi, alla indifferenza, contro l’ansia e per la follia della creatività; è una esplorazione delle civis e delle civitates; un balsamo del grigio e del colore; una gioiosa, sofferta e creativa terapia della ricerca e consapevolezza ipercontemporanea. Diversi saranno gli spazi dedicati alla CURA: da aree pubbliche dove si terranno collettive a gallerie d’arte, showroom e luoghi tematici con mostre, performance e installazioni personali.

 

Breakout

Memory

Open the cages#

Still Alive